Petrus Apostolus

Nome secolare:Simone Bar-Jona
Nascita:Bethsaida in Galilea (oggi la parte settentrionale di Israele), attorno all’inizio dell’era volgare
Elezione:scelto da Gesù Cristo attorno all’anno 32
Morte:Roma, 29 giugno 67
Sepoltura:Roma, Necropoli Vaticana
Durata del pontificato:25 anni, 2 mesi e 7 giorni
Canonizzazione:come apostolo è riconosciuto tra i santi per acclamazione

Di san Pietro, primo Pontefice Romano, non si conosce la data di nascita, che va collocata approssimativamente attorno all’inizio dell’era volgare, mentre si sa che si chiamava Simone, nome che in ebraico significa ‘Dio ha ascoltato’, e che era di Bethsaida in Galilea, una città sulle rive settentrionali della regione del lago di Tiberiade, all’epoca detto anche mare di Galilea; nel Vangelo si aggiunge che era figlio di un certo Giona o, in italiano, Giovanni.

Sul lago Simone esercitava il mestiere di pescatore assieme al fratello Andrea. Fu proprio Andrea, che era seguace di Giovanni detto il Battista, a portarlo da Gesù di Nazaret convincendolo con l’argomentazione: ‘Abbiamo trovato il Messia’, l’unto dal Signore (tradotto in greco con Cristo) atteso dal popolo di Israele. Gesù Cristo chiamò i due fratelli a seguirlo e a far parte del gruppo dei Dodici Apostoli, e scelse Simone, rinominato Kefa, nome aramaico che significa ‘pietra’ tradotto in latino con l’equivalente Petrus e quindi in italiano con Pietro, quale Principe degli Apostoli e capo della Chiesa, una forma di primato inter pares la cui definizione è lasciata alla Chiesa stessa entro i limiti definiti dal lascito evangelico e dalla tradizione apostolica.

Dopo aver trascorso i primi anni di predicazione a Gerusalemme, San Pietro fu ad Antiochia, dove fondò la Chiesa di quella città. Decise poi di trasferire la sede apostolica a Roma, dove si stabilì definitivamente (a meno di alcuni viaggi apostolici) probabilmente nell’anno 42. A partire da quest’anno la tradizione suole calcolare la durata del ministero di Pietro quale vescovo di Roma. A Roma morì martire in seguito alla prima grande persecuzione di Cristiani scatenata dall’imperatore Nerone. Secondo la tradizione, san Pietro decise di lasciare Roma quando capì che la sua vita poteva essere in pericolo, ma una apparizione di Gesù Cristo sulla via Appia, nel luogo ancor oggi detto ‘Quo vadis’ appena fuori la città antica, gli fece capire che era arrivato invece il momento del martirio. Ritornato in città, fu incarcerato nel Tulliano e crocifisso sul colle Vaticano. Ancora la tradizione riporta la data del martirio, il 29 giugno dell’anno 67, e la inusuale modalità, crocifisso a testa in giù, richiesta per umiltà dallo stesso condannato. Sempre tradizionale è la notizia che san Pietro fu sepolto nelle vicinanze del luogo del martirio; nel luogo della sepoltura sarebbe poi stata eretta la prima Basilica Vaticana, voluta da Costantino, e la seconda Basilica, quella attuale.

Questa notizia ha trovato, si crede, positiva conferma durante gli scavi effettuati verso la metà del XX secolo sotto la Basilica, che hanno permesso di individuare proprio sotto il berniniano baldacchino dell’altare maggiore, in corrispondenza del cuore della basilica, evidenze particolarmente convincenti di trovarsi al cospetto della tomba del Principe degli Apostoli.