Gesù nacque il 25 dicembre?

Secondo la tradizione delle origini, nei primi tre secoli dell’Era Cristiana il Natale di Cristo fu celebrato il 6 gennaio. Nonostante ciò, Clemente Alessandrino (inizio III secolo) affermava di non conoscere la vera data di nascita di Cristo.

Fu il Concilio di Nicea del 325 d.C. ad adottare la data del 25 dicembre, giorno nel quale cadeva ufficialmente il solstizio d’inverno (peraltro, ai fini delle regole di calcolo della Pasqua, lo stesso Concilio prendeva atto che in quasi quattro secoli dall’introduzione del calendario giuliano le date di solstizi ed equinozi erano già arretrate di alcuni giorni). Il calendario civile romano registrava il 25 dicembre come Dies natalis Solis invicti, il giorno nel quale il Sole, inteso come divinità, dopo mesi di ritirate nei confronti delle tenebre, come in una palingenesi tornava a manifestare la sua invincibilità riguadagnando giorno dopo giorno ore di luce. A questa festa pagana Costantino nel 330 d.C. sostituì il Natale nell’ambito della cristianizzazione dello stato romano. Al 6 gennaio rimase la celebrazione dell’Epifania.

Al contrario del Natale, l’Annunciazione sin dai tempi più antichi, a quanto sembra, fu festeggiata il 25 marzo. Ammettendo la validità di quest’ultima immutata tradizione, tanto la data del 6 gennaio quanto quella del 25 dicembre sarebbero per natura accettabili.

Alcuni passi dei Vangeli forniscono indizi più o meno consistenti per determinare l’effettiva data del Natale di Cristo. Recentemente, l’emergere di nuovi elementi ha portato a inedite plausibili interpretazioni.

  1. In (1,5) Luca afferma che Zaccaria, marito di santa Elisabetta, era sacerdote della classe di Abìa; poco oltre, in (1, 8), aggiunge che l’angelo che gli annunciò la nascita di suo figlio Giovanni il Battista gli apparve mentre officiava nel tempio nel turno della sua classe;
  2. Ancora Luca (2,8) racconta che al momento della nascita di Gesù ‘c’erano in quella regione alcuni pastori che vegliavano di notte facendo la guardia al loro gregge’;
  3. Infine, Luca afferma (3,23) che Gesù iniziò il suo ministero quando era sul punto di iniziare i trent’anni (kaì autòs èn Iesoùs arkhòmenos oseì etòn triàkonta);

Come già riguardo la determinazione dell’anno di nascita di Gesù, anche in questo caso è necessario sottolineare che gli indizi in nostro possesso, pur talvolta abbastanza precisi, non permettono di uscire dallo sfuggente ambito delle ipotesi ragionevoli.

Giovanni il Battista fu annunciato a suo padre Zaccaria il 23 settembre

In base all’analisi dei manoscritti di Qumran è stato possibile stabilire che il turno della classe di Abìa veniva due volte l’anno: dall’8 al 14 del 3° mese ebraico e dal 24 al 30 dell’8° mese.

Sempre secondo Luca (1,26 e 31), Gesù nacque 6 + 9 = 15 mesi dopo l’apparizione dell’angelo a Zaccaria; a partire dal turno dell’8° mese, si arriva proprio intorno alla fine dell’anno, mentre a partire dal turno del 3° mese di giunge in piena estate.

In Palestina i pastori vegliano le greggi all’aperto

In Palestina le notti d’inverno sono troppo pungenti per passarle all’aperto, perciò si assume comunemente che questa indicazione possa far cadere il periodo della nascita di Gesù soltanto tra la primavera e l’autunno, con l’esclusione dell’inverno.

Tuttavia, è stato osservato che la precisazione ‘che vegliavano di notte facendo la guardia al loro gregge’ può anche suonare superflua e perciò stesso indicare al contrario che si trattava di pastori che rimanevano in campagna proprio per guardare il gregge durante le notti più impervie, cioè quelle invernali; l’ipotesi sarebbe avvalorata dall’uso del participio presente nell’originale greco agrauloùntes kaì phylàssontes phylakàs tès nyktòs.

Anche l’accenno alle ‘guardie della notte’, con un plurale che è andato perduto nella traduzione italiana, fa pensare che, se c’era bisogno di numerosi turni di guardia, le notti dovevano essere lunghe, come accade nel periodo invernale.

Gesù iniziò la sua vita pubblica sulla soglia dei trent’anni

Sia che questa precisazione vada intesa che Gesù stesse per compiere i 29 che i 30 anni, poiché sembra che l’inizio della vita pubblica sia da collocare in gennaio, l’indicazione porterebbe la nascita di Cristo proprio a cavallo tra la fine e l’inizio dell’anno.