Marcus Valerius Probus

Grammatico e filologo della seconda metà del primo secolo d.C., Marco Valerio Probo era, secondo san Girolamo, eruditissimus grammaticorum. Nato a Berito in Siria, allora colonia romana, abbracciò da giovane la vita militare, ma, non riuscendo a fare carriera, si congedò e si diede agli studi grammaticali, interessandosi soprattutto di scrittori latini arcaici. Egli costituisce, per quanto ne sappiamo, lo studioso latino che più si avvicina alla specializzazione di un moderno filologo. Si occupò di Virgilio, Lucrezio, Orazio, e anche di Terenzio e Persio, correggendo gli errori che si erano prodotti nella tradizione manoscritta, curando l’interpunzione, apponendo segni diacritici e stilando sue annotazioni che corrispondevano ai segni apposti. Di questi lavori ci è giunto, sotto il suo nome, un commentario alle Bucolica e alle Georgica, preceduto da una Vita Vergilii. L’opera di commentatore e insegnante svolta da Probo ebbe lunga e duratura risonanza nel campo degli studi grammaticali.